FRIULI, 6 MAGGIO 1976

Titolo copia:
FRIULI, 6 MAGGIO 1976
Regia:
Mauri, Giulio
Produzione:
Centro di Cinematografia Sociale (per conto della Presidenza della Giunta Regionale della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia)
Paese di produzione:
Italia / Italy
Anno:
1977
Formato:
35mm
Supporto:
Acetato / Cellulose Acetate
Generazione:
Positivo / Positive
Sonoro:
Sonoro / Sound
Colore:
Colore / Color
Lingua copia:
Italiano / Italian
Parole chiave temi:
terremoto in Friuli; macerie; tendopoli
Parole chiave luoghi:
Piazza del Ferro (Gemona; Italia); Loggia del Comune (Gemona; Italia); via Bini (Gemona; Italia); Duomo Santa Maria Assunta (Gemona; Italia); ospedale (Gemona; Italia); stazione ferroviaria (Gemona; Italia); Duomo S. Andrea Apostolo (Venzone, italia); Piazza Municipio (Venzone, Italia ); Porta San Genesio (Venzone, Italia); Chiesa di S. Maria ad Nives (Osoppo, Italia); Rivoli (Osoppo, Italia); Castello Savorgnan (Artegna, Italia); Castello di Prampero (Magnano in Riviera, Italia); Montenars (Italia); Buja (Italia); Majano (Italia); Colloredo di Monte Albano (Italia); Lusevera (Italia); Santuario della Madonna del Giglio (Tarcento, Italia); Chiesa di S. Gervasio e S. Protasio (Nimis, Italia); Sedilis (Italia); Moggio Udinese (Italia); Resia (Italia); Resiutta (Italia); Oseacco (Italia); Tramonti di Sopra (Italia); Tramonti di Sotto (Italia); Valle del Meduno (Italia); Bordano (Italia); Braulins (Italia); Trasaghis (Italia); Forgaria (Italia); Clauzetto (Italia); Vito d’Asio (Italia); Sequals (Italia); Torre Orientale (Spilimbergo, Italia); Porta Nova (Spilimbergo, Italia); Municipio (Pordenone, Italia); Loggia del Palazzo Comunale (Cividale, Italia); Chiesa Sant’Antonio Abate (San Daniele, Italia); Loggia del Comune (San Daniele, Italia); Lignano Sabbiadoro (Italia)
Collezione:
Terremoto

Il documentario si apre con una serie di riprese aeree da un elicottero che mostrano il Monte San Simeone, epicentro del terremoto, da diverse angolazioni; si notano anche il lago di Cavazzo e il fiume Tagliamento. Una mappa animata del Friuli mostra poi le aree colpite e fornisce alcuni dati circa i danni arrecati dal sisma in regione. Al titolo in sovrimpressione seguono altre riprese aeree, che questa volta mostrano Gemona in macerie. Comincia poi un approfondimento sulla Gemona terremotata, viene mostrato il paese in macerie, con i soccorritori che si aggirano per le strade distrutte. Viene mostrato il campanile quasi completamente crollato; mentre la facciata del duomo è integra, gli interni sono crollati. Sul piazzale esterno vengono racimolati gli oggetti preziosi che si sono salvati, portati fuori dal duomo da un gruppo di volontari. Alcune riprese aeree di Gemona mostrano la condizione del paese il 19 settembre del ‘76. Soldati stranieri aiutano nello spostamento delle macerie , poi viene mostrata la demolizione di una parte del nuovo ospedale. Anche la stazione ferroviaria è distrutta.
Viene mostrato un ospedale da campo a Gemona dove affluiscono casse di cibo per i terremotati.
Altre riprese aeree mostrano poi la strada che collega Gemona a Venzone, a cui seguono riprese delle varie vie di Venzone in macerie. L’attenzione si sposta poi su Osoppo, dove alcune persone mettono in salvo quanto è rimasto loro, mentre soldati stranieri percorrono le vie. Seguono riprese aeree della zona industriale di Rivoli, danneggiata anch’essa. L’attenzione si sposta poi su Artegna, con il suo castello distrutto e la stazione ferroviaria in macerie. Poi Magnano in Riviera, con il castello completamente sbriciolato, Montenars, Buja, con un via vai di camion che trasportano detriti, e gli aiuti provenienti da fuori regione. Anche Majano, con l’ENEL che recupera le linee elettriche della zona.
Colloredo di Montalbano con il suo castello distrutto, poi
Lusevera e Tarcento, dove volontari scavano tra le macerie del Santuario della Madonna del Giglio. A Nimis la chiesa di S.S. Gervasio e Protasio è andata distrutta. Distrutte anche Sedilis e Moggio Udinese, con forti danni arrecati dal sisma all’Abbazia. Seguono riprese sulla strada Pontebbana, dove vengono inquadrate le frane provocate dal terremoto.
Si passa a delle riprese di Resiutta e Resia in macerie, poi Oseacco. Anche Tramonti di Sotto e Tramonti di Sopra sono stati profondamente danneggiati.
Alcuni bambini giocano in una tendopoli.
Bordano e Braulins ripresi dall’alto, poi macerie a Trasaghis.
Altre riprese aeree della zona da un elicottero, mentre la voce narrante racconta i problemi creati dal terremoto. Poi, altre immagini di case divelte con gli interni chiaramente visibili.
A Forgaria si muovono tra le macerie ruspe, camion e soldati stranieri, poi mostrato lo scarico di travi in legno. Un agricoltore si reca verso la sua vigna.
Scorci di Clauzetto in macerie, con il municipio crollato, trasferito in una tendopoli. Vito d’Asio è anch’essa un ammasso di rovine, così come Sequals, in provincia di Pordenone.
Le riprese aeree mostrano le stalle, le aziende agricole e le imprese industriali colpite dal sisma, e le campagne del Friuli.
I restauratori sono al lavoro sulla facciata di una chiesa, poi mostrati vari scorci di paesi friulani con edifici in fase ricostruzione.
Alcuni sfollati sono radunati fuori dal Municipio di Lignano Sabbiadoro, sono bambini, giovani e anziani: attendono. Scorrono i titoli di coda.