La Cineteca
Un’avventura iniziata fra le macerie
Tutto inizia con le proiezioni itineranti organizzate nelle tendopoli sorte subito dopo il terremoto del 6 maggio 1976: è durante quegli spettacoli, tecnicamente improvvisati, che nasce l’idea di fondare un cineclub. Il 26 febbraio 1977 sette giovani cinefili gemonesi, fra cui Livio Jacob e Piera Patat, danno vita a Cinepopolare, che presto, grazie ai consigli di Angelo R. Humouda, il fondatore della Cineteca D.W. Griffith di Genova, diventerà la Cineteca del Friuli. Humouda arriva a Gemona con pellicole, proiettore e schermo il 5 agosto 1977 e nei sei giorni della sua permanenza convince i ragazzi a investire il denaro, frutto di una raccolta fondi che aveva l’obiettivo utopistico di ricostruire uno dei due cinema cittadini, nell’acquisto di film muti e dare vita a una cineteca. Con queste pellicole si organizzano lezioni di storia del cinema nelle scuole, allestite ancora nelle baracche, di Gemona e dei vicini comuni di Bordano, Trasaghis, Artegna, Venzone. Erano 20 film a 16mm, Lumière e Méliès, i primi di una lunga storia.
La Cineteca del Friuli oggi
Dall’iniziale raccolta di film – oltre a Lumière e Méliès, Edwin Porter, Thomas A. Edison, D.W. Griffith, Mack Sennett, Max Linder – che hanno poi costituito i nuclei portanti delle prime edizioni delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, le collezioni filmiche ed extra filmiche della Cineteca si sono costantemente ampliate e il raggio di attività si è via via esteso all’editoria, alla produzione televisiva fino alla gestione, a partire dal 2009, del Cinema Teatro Sociale. Oggi la Cineteca del Friuli è una delle cinque maggiori cineteche italiane, membro della FIAF (Federazione Internazionale Archivi Film) e dell’ACE (Associazione Cineteche Europee). Con la promulgazione nel 2006 della legge n. 21 sul cinema, poi integrata nella legge n. 16 dell’11 agosto 2014 in materia di attività culturali, la Regione Friuli Venezia Giulia riconosce ufficialmente il ruolo della Cineteca attribuendole, con riferimento al patrimonio cinematografico, “la funzione di polo di riferimento regionale per le attività di ricerca, raccolta, catalogazione, studio, conservazione, valorizzazione e deposito legale”. Dal 2016 il Ministero dei Beni Culturali sostiene la Cineteca del Friuli su capitolo specifico.
I LUOGHI DELLA CINETECA
La Cineteca, istituzione fortemente radicata sul territorio gemonese, articola le sua attività su più sedi, ognuna destinata ad una funzione specifica. Lo storico Palazzo Gurisatti è il quartier generale dove si conservano anche le collezioni extra filmiche; l’Archivio Cinema è il luogo che custodisce i materiali filmici; la Galleria è lo spazio espositivo nel cuore di Gemona e il Cinema Sociale la sala cittadina gestita dalla Cineteca.
I luoghi della Cineteca
La Cineteca, istituzione fortemente radicata sul territorio gemonese, articola le sua attività su più sedi, ognuna destinata ad una funzione specifica. Lo storico Palazzo Gurisatti è il quartier generale dove si conservano anche le collezioni extra filmiche; l’Archivio Cinema è il luogo che custodisce i materiali filmici; la Galleria è lo spazio espositivo nel cuore di Gemona e il Cinema Sociale la sala cittadina gestita dalla Cineteca.
Palazzo Gurisatti
Sede della Cineteca del Friuli dal dicembre 1997, lo storico Palazzo Gurisatti ospita la presidenza, gli uffici, la biblioteca, l’archivio fotografico, l’archivio audiovisivo e parte dell’archivio grafico e documentale.
L’edificio risale al XV secolo ed è situato nel più antico rione di Gemona, a pochi passi dal Duomo. Gravemente danneggiato dalle scosse del 1976, viene ricostruito secondo criteri antisismici negli anni ’80, rispettando l’aspetto originario. Nel 1995, previo accordo con la Parrocchia, proprietaria dell’immobile, la Cineteca affida all’architetto Enrico Melchior i lavori di completamento degli interni, conclusi nell’autunno 1997. Dopo oltre due decenni di comodato d’uso, il 22 luglio 2020 la Cineteca acquisisce la proprietà di Palazzo Gurisatti, che diventa la sua sede permanente.
Palazzo Gurisatti
Sede della Cineteca del Friuli dal dicembre 1997, lo storico Palazzo Gurisatti ospita la presidenza, gli uffici, la biblioteca, l’emeroteca, la fototeca, la videoteca e parte dell’archivio grafico e documentale.
L’edificio risale al XV secolo ed è situato nel più antico rione di Gemona, a pochi passi dal Duomo. Gravemente danneggiato dalle scosse del 1976, viene ricostruito secondo criteri antisismici negli anni ’80, rispettando l’aspetto originario. Nel 1995, previo accordo con la Parrocchia, proprietaria dell’immobile, la Cineteca affida all’architetto Enrico Melchior i lavori di completamento degli interni, conclusi nell’autunno 1997. Dopo oltre due decenni di comodato d’uso, il 22 luglio 2020 la Cineteca acquisisce la proprietà di Palazzo Gurisatti, che diventa la sua sede permanente.
Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia
Il 29 marzo 2008 si inaugura nella zona artigianale di Gemona l’Archivio Cinema FVG deputato alla conservazione del patrimonio filmico. La struttura, progettata dagli architetti pordenonesi Michele De Mattio e Giuliana Raffin e realizzata grazie a un contributo regionale, è costituita da tre locali di conservazione a temperatura e umidità costanti (4–5°C e 30% di RH), e da un ambiente di lavoro. In quest’ultimo trovano spazio un ampio ufficio e due laboratori, uno dedicato all’analisi, ripristino e catalogazione dei materiali in pellicola, l’altro alle lavorazioni digitali, realizzate per mezzo di due scanner e quattro postazioni di restauro ed editing. Oltre all’archiviazione dei materiali in pellicola, uno spazio è dedicato all’archiviazione dei materiali digitali. Un impianto fotovoltaico da 44kWp e un sistema geotermico di riscaldamento e raffrescamento dei locali di lavoro rendono più sostenibili le attività dell’Archivio Cinema.
Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia
Il 29 marzo 2008 si inaugura nella zona artigianale di Gemona l’Archivio Cinema FVG deputato alla conservazione del patrimonio filmico. La struttura, progettata dagli architetti pordenonesi Michele De Mattio e Giuliana Raffin e realizzata grazie a un contributo regionale, è costituita da tre locali di conservazione a temperatura e umidità costanti (4–5°C e 30% di RH), e da un ambiente di lavoro. In quest’ultimo trovano spazio un ampio ufficio e due laboratori, uno dedicato all’analisi, ripristino e catalogazione dei materiali in pellicola, l’altro alle lavorazioni digitali, realizzate per mezzo di due scanner e quattro postazioni di restauro ed editing. Oltre all’archiviazione dei materiali in pellicola, uno spazio è dedicato all’archiviazione dei materiali digitali. Un impianto fotovoltaico da 44kWp e un sistema geotermico di riscaldamento e raffrescamento dei locali di lavoro rendono più sostenibili le attività dell’Archivio Cinema.
La Galleria della Cineteca
A pochi passi dalla sede di Palazzo Gurisatti, il 19 dicembre 2025 viene inaugurata con la mostra “HELP! 1965: arrivano i Beatles” la nuova Galleria, uno spazio dedicato a mostre, proiezioni e incontri, pensato per dare maggiore visibilità alle collezioni della Cineteca e per ospitare personalità del mondo del cinema e non solo, sulle orme del precedente spazio espositivo che la Cineteca ha gestito dal 1999 al 2009. Qui si erano allestite mostre dedicate, fra gli altri, a Stanley Kubrick, Ladislas Starewitch, Walt Disney e Ub Iwerks, Tazio Secchiaroli e Pierluigi Praturlon, ai paesaggi del western fotografati da Carlo Gaberscek, agli scatti di Elio Ciol sul set de Gli ultimi, alle collezioni Kennedy e Davide Turconi della Cineteca, e si erano tenuti incontri e presentazioni con cineasti, storici e critici cinematografici quali Mario Monicelli, Dante Spinotti, Vittorio Storaro, Alexander Walker, Michel Ciment, Paolo Mereghetti, Gian Piero Brunetta, Gianfranco Angelucci e Padre Arpa.
Cinema Sociale
Il Cinema Teatro Sociale costruito a Gemona dopo il terremoto del 1976 è di proprietà del Comune di Gemona del Friuli. Ubicato al n. 5 di via 20 Settembre, con il Castello che lo domina dall’alto, è stato inaugurato il 12
aprile 1988 e gestito per 20 anni, fino al 30 giugno 2008, da un esercente privato. Su incarico dell’Amministrazione Comunale, la Cineteca del Friuli ha iniziato a curarne la programmazione cinematografica nel simbolico giorno dell’Epifania 2009. Il Sociale, digitalizzato nel 2014, è stato oggetto nel 2019 e nel 2025 di interventi di miglioramento e rinnovamento tecnico, è una sala FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) ed è l’unica sala a nord di Udine aperta tutto l’anno tutti i giorni della settimana. Accanto alla programmazione ordinaria con film di prima e seconda visione, propone rassegne e iniziative speciali collegate alle mostre allestite in Castello dal Comune di Gemona con materiali conservati della Cineteca (nel 2022 gli affissi dei film di Pier Paolo Pasolini, nel 2023 commemorazione dei 60 anni della morte di John F. Kennedy, nel 2025 “L’età dell’amore – Collezione Gianni Da Campo”).