Il vice governatore Mario Anzil e l’assessore Barbara Zilli in visita alla Cineteca del Friuli

Sopralluogo per valutare la possibilità di realizzare una nuova struttura destinata alla conservazione delle pellicole in nitrato

Comunicato stampa del 5 marzo 2026

Una delegazione della Regione Friuli Venezia Giulia guidata dal vice governatore con delega alla Cultura Mario Anzil e dall’assessore alle Finanze Barbara Zilli ha visitato giovedì 5 marzo a Gemona la Cineteca del Friuli nei locali dell’Archivio Cinema incontrando Livio Jacob e Piera Patat, fondatori nel 1977 della Cineteca, che dal 2006 è riconosciuta dalla Regione quale ente deputato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico regionale.

Nella riunione che si è tenuta, a cui è intervenuto anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant, si è discusso della possibilità di affiancare al deposito esistente, inaugurato nel marzo 2008, dove trovano spazio i cellari per la conservazione delle pellicole e i laboratori analogico e digitale, una nuova struttura specificamente progettata per la conservazione delle pellicole in nitrato di cellulosa, materiale utilizzato nel cinema fino ai primi anni ’50, dunque anche per tutta la produzione del periodo muto, ma infiammabile e che pertanto richiede particolari condizioni per essere mantenuto in sicurezza.

Come ha spiegato la conservatrice delle collezioni filmiche della Cineteca del Friuli, Elena Beltrami, questi film fragili sono anche fra i più preziosi. La Cineteca, che nel 1982, insieme a Cinemazero, ha dato vita alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, conserva una quantità rilevante di film muti e ogni anno presenta al festival alcuni dei propri materiali. Nell’attuale deposito climatizzato sono conservati, in armadi anti-esplosione, 700 titoli in nitrato ma ormai è stata raggiunta la capienza massima consentita dalla legge.

“La Cineteca del Friuli rappresenta una realtà di assoluta eccellenza e custodisce un patrimonio cinematografico di valore inestimabile – hanno dichiarato congiuntamente Anzil e Zilli – e la Regione è pienamente consapevole dell’importanza di questo luogo unico in Italia e intende affiancare l’associazione nel percorso di crescita della struttura, affinché possa continuare a conservare, valorizzare e rendere fruibile alla comunità un patrimonio culturale straordinario, con ricadute positive per il territorio e per il sistema culturale regionale“.

La visita è proseguita nei cellari in cui le pellicole sono conservate in condizioni controllate di umidità (30 per cento) e temperatura (4 gradi) e nei due laboratori.

Gemona, 5 marzo 2026

La Cineteca del Friuli – Ufficio stampa

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