RIDLEY SCOTT IN FRIULI VENEZIA GIULIA: QUANDO IL PAESAGGO DIVENTA CINEMA


Quando Ridley Scott ha scelto il Friuli Venezia Giulia per girare alcune scene di The Dog Stars – Le stelle dopo la fine, il territorio si è trasformato nell’America post-apocalittica immaginata da Peter Heller nel romanzo The Dog Stars (uscito ora in Italia come Le stelle del cane). Il film, che dal libro è tratto, racconta un mondo devastato da una pandemia, nel quale la natura ha riconquistato gli spazi umani. Hig, interpretato da Jacob Elordi, vive isolato con Bangley, interpretato da Josh Brolin, finché una trasmissione radio riapre la possibilità di un contatto con altre persone.

Le riprese si sono concentrate nella zona di Bordano, una scelta arrivata dopo sopralluoghi iniziati nell’autunno 2024 e un lavoro che ha coinvolto produzione, amministrazioni locali e Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. Il percorso è proseguito a Polcenigo, nel bosco del Cansiglio, per spostarsi poi in Abruzzo.

Nella narrazione filmica, le montagne, il lago, il fiume e i boschi friulani non fungono da semplice cornice ma danno forma all’universo del film. Il regista ha sfruttato soprattutto la sensazione di distanza offerta dal territorio. Il Friuli in un certo senso scompare: come spesso accade nel cinema, i riferimenti geografici vengono quasi cancellati e trasformati in una geografia cinematografica immaginaria. Il lago di Bordano può diventare il Colorado, le montagne che lo circondano un’America abbandonata e i boschi il paesaggio di un mondo senza civiltà.

Iniziate il 29 aprile, le riprese a Bordano si sono concluse a maggio 2025. Con l’uscita del film nelle sale italiane a partire da oggi, mercoledì 26 agosto, i luoghi del Friuli “rivisitati” arrivano sul grande schermo e una delle tracce più interessante del film è proprio mostrare come un territorio possa perdere la propria identità geografica e diventare materia narrativa.

Al Cinema Sociale di Gemona The Dog Stars – Le stelle dopo la fine è in programma dal 26 agosto al 9 settembre. E se dopo il paesaggio post-apocalittico di Ridley Scott, si sentisse il bisogno di ri-posare gli occhi su un Friuli da cartolina, dove la natura si risveglia in un tripudio di forme e di colori, è a disposizione di tutti, in visione gratuita su www.adessocinema.it, il documentario Primavera (1958) di Annedi Delli Zotti e Antonio Seguini De Santi, conservato dalla Cineteca del Friuli.