Lunedì 5 ottobre alle ore 21:00, al Teatro Verdi di Pordenone, verrà presentato in prima mondiale il nuovo restauro di L’arzigogolo (1924) di Mario Almirante con l’accompagnamento musicale di Stephen Horne, Elizabeth-Jane Baldry e Frank Bockius, uno dei ritrovamenti più importanti della 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto.
Il recupero di L’arzigogolo nasce dall’incontro fra due elementi conservati a migliaia di chilometri di distanza. A San Paolo del Brasile, alla Cinemateca Brasileira, era stata individuata una copia in bianco e nero. Successivamente La Cineteca del Friuli, all’interno di un fondo di pellicole recentemente acquisito, ha trovato una seconda copia in nitrato, di grande qualità ma incompleta. Proprio questi materiali hanno permesso al Museo Nazionale del Cinema di Torino e alla Cineteca del Friuli, in collaborazione con la Cinemateca Brasileira, di avviare il restauro.
Il film appartiene alla seconda parte della retrospettiva biennale dedicata a Italia Almirante Manzini, una delle protagoniste del cinema muto italiano. Nel 1924 Mario Almirante porta sullo schermo il “poema buffonesco” di Sem Benelli, costruendo un dramma ambientato nel Rinascimento prodotto da Alba Film. Le riprese degli esterni furono realizzate nel Borgo Medievale di Torino, mentre i costumi furono affidati a Caramba, figura di primo piano della scena teatrale italiana.
La scoperta assume un valore particolare anche per la carriera della protagonista. L’arzigogolo fu infatti l’ultimo film interpretato da Italia Almirante Manzini, che dopo questa esperienza lasciò temporaneamente il cinema per dedicarsi a una lunga tournée teatrale, prima in Italia e poi in Sud America.
La presentazione pordenonese permetterà dunque di vedere per la prima volta, nella sua nuova forma restaurata, un titolo che per decenni è rimasto fuori dalla disponibilità degli studiosi e del pubblico. La proiezione di lunedì 5 ottobre si inserisce nella scaletta della 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto, in programma a Pordenone dal 3 al 10 ottobre 2026; per chi seguirà il festival a distanza, il film sarà disponibile anche online secondo la programmazione in streaming della manifestazione.