Fondi e Collezioni
Introduzione
Numerose personalità del panorama culturale hanno affidato alla Cineteca non solo i propri archivi documentali, ma anche le rispettive biblioteche personali. Tra i nuclei di maggior rilievo figurano i lasciti di Mario Quargnolo, Alexander Walker, Gianni Da Campo e dei direttori della fotografia Alessandro D’Eva e Dante Spinotti. Questi fondi, che integrano organicamente il patrimonio librario della biblioteca, sono oggetto di costante riordino e catalogazione, costituendo una risorsa imprescindibile per la ricerca storica internazionale. L’acquisizione di tali collezioni arricchisce e consolida il ruolo della Cineteca quale punto di riferimento per lo studio del cinema e la valorizzazione della memoria collettiva.
scopri i fondi
FONDO ALEXANDER WALKER
Il fondo Alexander Walker costituisce una preziosa testimonianza dell’attività professionale dell’illustre critico cinematografico e scrittore. La collezione raccoglie organicamente le carte di lavoro prodotte e archiviate dall’autore nel corso della sua intera carriera. La documentazione, originariamente organizzata con precisione metodica in raccoglitori ad anelli, è strutturata secondo criteri tematici specifici. A seguito delle disposizioni testamentarie di Walker, l’intero patrimonio è stato donato alla Cineteca del Friuli di Gemona. Oggi, presso la sede della Cineteca, il fondo è stato interamente inventariato e riordinato, rendendo accessibili i libri e i cataloghi; i dattiloscritti originali, testi e bozze autografe; i supporti audio e video inediti.
FONDO GIANNI DA CAMPO
Acquisito nel 2013 dalla Cineteca del Friuli per volontà del regista veneziano, il Fondo Gianni Da Campo riflette una profonda dedizione alla memoria storica e cinematografica. Centrale è il legame con il mentore Valerio Zurlini, documentato da carteggi e ricerche per il romanzo incompiuto La lunga via dei silenzi, un’indagine sulle proprie radici familiari.
L’archivio si articola in 51 faldoni, suddivisi tra le travagliate vicende private e l’attività professionale di regista e biografo. Spiccano i materiali su Georges Simenon e i circa 200 fascicoli dedicati a Marina Vlady, ricchi di foto, articoli e corrispondenze. Tra manoscritti, atti e note, il fondo emerge come un patrimonio eterogeneo che salvaguarda l’identità artistica e umana dell’autore.
FONDO DANTE SPINOTTI
Il fondo raccoglie un’eterogenea documentazione che ripercorre la prestigiosa carriera internazionale di Dante Spinotti. Il materiale è organizzato per serie tematiche che permettono di approfondire il processo creativo dietro le sue opere. Il fondo è articolato in: carteggio e documentazione; corrispondenza personale inerente ai film in lavorazione; report di collaborazione; biografie e filmografie sintetiche; sceneggiature; copioni arricchiti da preziose annotazioni di lavoro autografe; rassegna stampa: raccolta di recensioni da quotidiani e testate specializzate sui film a cui Spinotti ha collaborato; archivio fotografico: scatti di Spinotti impegnato sul set durante le diverse fasi di produzione.
FONDO AUGUSTO GENINA
Il nucleo principale del fondo nasce dalla donazione di Betty Becker, vedova del regista. Il fondo offre uno sguardo privilegiato sulla vita e sulla produzione artistica di Genina, conservando documenti di eccezionale valore storico. Tra i materiali di maggior rilievo figurano: progetti inediti, una versione della sceneggiatura per il film mai realizzato “San Francesco”, scritta in collaborazione con Alberto Savinio; una ricca documentazione visiva che ripercorre le fasi della sua carriera e della sua vita privata; un’ampia raccolta di testi e analisi critiche dedicati alla sua filmografia.
FONDO MARIO QUARGNOLO
L’archivio di Mario Quargnolo presenta una struttura complessa, frutto sia dell’attività di ricerca dell’autore, sia di successivi interventi di riordino familiare. Il fondo si compone principalmente di carteggi (corrispondenze con figure di rilievo come Chiti, Ranieri e Martinelli) parzialmente riorganizzate in ordine cronologico e di fascicoli di ricerca, documentazione eterogenea che riflette il metodo di lavoro di Quargnolo, caratterizzato da continui inserimenti e annotazioni autografe nel tempo. L’attuale assetto dei documenti testimonia la stratificazione del lavoro dell’autore, unendo ai nuclei tematici originali nuovi fascicoli creati postumi per preservare e categorizzare i rapporti con i principali corrispondenti.
FONDO ALESSANDRO D’EVA
Il fondo offre una panoramica dettagliata sulla carriera di Alessandro D’Eva, figura di rilievo della fotografia cinematografica. Il fondo documenta sia l’attività professionale sul set sia la produzione creativa privata dell’autore. Il patrimonio è composto da: sceneggiature di film realizzati e progetti inediti firmati dallo stesso D’Eva; numerose immagini che ritraggono il direttore della fotografia al lavoro, documentando la collaborazione con registi, attori e reparti tecnici durante le fasi di produzione. Questo fondo ci porta dietro le quinte del grande cinema attraverso gli occhi di un protagonista della fotografia.
FONDO DAVIDE TURCONI
L’archivio raccoglie il vasto materiale di studio e documentazione accumulato da Davide Turconi, figura centrale nella ricerca cinematografica. Il fondo offre un archivio eterogeneo dedicato all’analisi di film, registi e attori. Il fondo comprende: materiale editoriale – ritagli di giornali, brevi biografie e brochure originali; documentazione tecnica – schede filmografiche dettagliate; archivio fotografico – una serie di fotografie, originariamente conservate nei fascicoli cartacei, è stata estratta e schedata separatamente. Questi materiali sono stati sottoposti a scansione e sono ora consultabili all’interno dell’archivio fotografico della Cineteca.
scopri LE COLLEZIONI
COLLEZIONE CINECLUB UDINESE
La collezione Cineclub Udinese costituisce una memoria storica fondamentale delle attività cinematografiche udinesi. Per preservare l’organicità e l’unità della documentazione, la collezione è stata strutturata come un corpo unico, pur integrando i materiali provenienti da due diverse donazioni (sub-fondi): il sub-fondo “Adriano Degano” (documentazione raccolta durante il suo mandato come Presidente del Cineclub di Udine); il sub-fondo “Umberto Asti” (carteggi e materiali relativi alla sua attività come membro del Consiglio della medesima associazione). Consegnate alla Cineteca del Friuli dagli eredi Degano e Asti, le carte offrono una testimonianza diretta e personale delle iniziative, della gestione e della vita culturale del Cineclub attraverso i documenti raccolti dai suoi protagonisti.
COLLEZIONE TERREMOTO IN FRIULI 1976
Questa collezione costituisce una preziosa memoria storica del sisma del 1976 in Friuli. La raccolta è stata avviata da Livio Jacob all’indomani del 6 maggio 1976, con l’obiettivo di documentare l’evento in tempo reale. La collezione si concentra sulla testimonianza giornalistica e comprende: emeroteca nazionale – quotidiani e periodici che hanno dato risonanza al disastro in tutta Italia; stampa locale – riviste e testate del territorio, fondamentali per ricostruire le cronache dettagliate dei giorni dell’emergenza; documentazione della ricostruzione – materiali stampa che ripercorrono le fasi del post-terremoto e la rinascita del Friuli.
accesso ai materiali
L’accesso agli archivi cartacei e la consultazione in sede vanno concordati preventivamente scrivendo via mail a biblioteca@cinetecadelfriuli.org