Biblioteca Angelo R. Humouda
Introduzione
La Biblioteca Angelo R. Humouda è il più consistente fondo specializzato presente in regione e tra i più aggiornati in Italia. Il suo nucleo d’origine, fondato sulle collezioni personali di Livio Jacob e Piera Patat, è stato costantemente implementato tramite acquisizioni e donazioni di alto profilo. Intitolata a una figura chiave per la nascita della Cineteca, la biblioteca si configura come istituzione cardine per la ricerca e l’alta formazione nell’ambito della cultura cinematografica. L’intero patrimonio è consultabile tramite catalogo online e valorizzato da servizi quali il reference specialistico, il prestito interbibliotecario e il document delivery. Grazie a una collezione in costante divenire, la biblioteca rappresenta un riferimento essenziale per la cultura cinematografica, sostenendo l’attività di studenti e ricercatori.
La biblioteca: percorsi documentari e bibliografici
Il patrimonio librario della biblioteca costituisce una risorsa interamente dedicata alla letteratura cinematografica. Il vasto corpus bibliografico è strutturato per permettere una rigorosa collocazione dei volumi a scaffale per argomento, offrendo così a studiosi e ricercatori una panoramica completa e immediata su ogni singola tematica trattata. All’interno della biblioteca si distingue un’ampia sezione dedicata a monografie e studi sulle figure chiave dell’industria, dai registi e attori fino ai produttori e ai direttori della fotografia. Il percorso documentario si articola ulteriormente in aree dedicate all’analisi teorica del linguaggio filmico, all’evoluzione dei generi e all’approfondimento delle cinematografie nazionali, includendo la preziosa documentazione storica raccolta nei cataloghi dei principali festival internazionali. Di particolare rilievo è l’area dedicata alla storia del cinema in Friuli Venezia Giulia, che impreziosisce l’offerta con un focus specifico sull’identità e la produzione territoriale. Infine, una sezione specializzata raccoglie annuari e guide di settore, strumenti indispensabili per il reperimento di dati tecnici, cronologie delle uscite e dettagli sulle carriere dei professionisti, garantendo così una tutela integrale della memoria storica del cinema.
La memoria della ricerca: le tesi di laurea
Una sezione di particolare valore scientifico dell’archivio raccoglie le tesi di laurea e di dottorato redatte da ricercatori italiani e stranieri che hanno scelto di avvalersi delle risorse e degli archivi della Cineteca per i propri studi. Questo fondo documentario si arricchisce costantemente grazie ai lavori depositati a vario titolo dagli autori stessi, creando un ponte diretto tra l’istituzione e il mondo accademico. La raccolta non rappresenta solo una testimonianza dell’attività di ricerca svolta in sede, ma costituisce un importante strumento di consultazione che permette di approfondire tematiche cinematografiche inedite e analisi originali nate dal contatto diretto con i materiali d’archivio.
L’emeroteca: un archivio tra storia e critica cinematografica
L’emeroteca costituisce una sezione di rilievo della biblioteca e custodisce un vasto patrimonio di periodici italiani e stranieri, preservati prevalentemente in collezioni originali e complete. La raccolta si articola organicamente in tre direttrici scientifiche e divulgative, a partire dalle riviste di informazione e costume quali Ciak, Premiere o il celebre Variety, che offrono un’ampia panoramica sull’attualità e sulla produzione filmica attraverso recensioni e materiali critici; una seconda sezione di grande valore raccoglie le riviste più rivolte alla riflessione storica e teorica, includendo pietre miliari della storiografia settoriale come Cinema (vecchia e nuova serie), la storica rivista Cineforum, Cinema e Cinema e le prestigiose testate francesi Cahiers du Cinéma e Positif. Il profilo della collezione si completa infine con le riviste di più stretta osservanza teorica, tra cui si distinguono pubblicazioni di rigore analitico come Framework e Iris. Tra le rarità bibliografiche conservate spiccano la prestigiosa collana dell’Art cinématographique, la rivista francese Mon-Ciné e La Cine-Fono, testata essenziale per l’analisi della storia del cinema degli anni Venti. La raccolta preserva inoltre la memoria del teatro italiano attraverso testate come Il dramma e Comœdia, oltre a ospitare Il Mattino illustrato, fondato a Napoli dal giornalista Antonio Scarfoglio, figlio di Edoardo e Matilde Serao, quale primo rotocalco italiano. Oltre al valore documentario, queste pubblicazioni sono preziose per l’aspetto iconografico delle copertine, spesso firmate da illustri pittori e fumettisti.
La sezione Fumetti: un viaggio nella storia dell’editoria e dell’immaginario
La Cineteca del Friuli custodisce una sezione dedicata ai fumetti storici, ampliata grazie al fondo Da Campo, che raccoglie collezioni originali e ristampe fondamentali per ripercorrere l’evoluzione dell’editoria italiana. Il percorso documentario si apre con il primo numero del Corriere dei Piccoli del 1908, testata che fece conoscere le serie statunitensi in Italia e che scelse di sostituire i classici balloons con didascalie in rima. Tra le serie conservate figurano capolavori come Hayawatha e Little Nemo di Winsor McCay, opere ammirate da Federico Fellini, che ne trasse ispirazione per la propria poetica e le omaggiò nel film I Clown.
L’archivio include titoli che hanno segnato epoche diverse: da Il Piccolo Sceriffo, il primo fumetto pubblicato in Italia nel formato a strisce firmato da Guido Martina e Raffaele Paparella, a Sciuscià, esempio di fumetto neorealista, fino a Tarzan, tra i primi esempi del genere d’avventura. Grande rilievo è dato ai fenomeni editoriali nati nel 1948, come Tex, la serie italiana più longeva di sempre, Pecos Bill, apparso nella collana Albi d’Oro, e Pantera Bionda, nota per il successo di pubblico e per le vicende legali legate all’abbigliamento della protagonista.
ACCESSO ALLA
BIBLIOTECA
Orario e modalità di accesso
La biblioteca è aperta dal lunedì al giovedì, esclusivamente su appuntamento, dalle 9.30-13.30 e 14.00-17.30
Servizi attivi
Sono operativi i servizi di reference per la consulenza bibliografica, Document Delivery e prestito. Per quest’ultimo, le prenotazioni si effettuano via mail indicando titolo e collocazione del materiale. Il servizio di Document Delivery è soggetto ai limiti di legge (massimo 15% di pagine per volume, esclusa la pubblicità).
Metamotore
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