Friuli un anno dopo

Il documentarista triestino Giulio Mauri in questo filmato illustra la strategia di ricostruzione post-terremoto. Basata su tre pilastri, case, scuole e fabbriche, ha avuto l'obiettivo di mantenere l'identità dei luoghi e preservare l'occupazione. Dopo una fase iniziale di alloggi temporanei (oltre 20.000 unità nel 1977), gli sforzi si sono concentrati sul settore produttivo (ricostruzione di industrie come Pittini e Fantoni) e sul rilancio dell'agricoltura e zootecnia; su edilizia e cultura, con il ripristino di abitazioni, monumenti e simboli storici (come la Biblioteca Guarneriana e il Duomo di San Daniele); su servizi e comunità: realizzazione di strutture provvisorie per uffici, banche e sanità. Questo ha garantito stabilità occupazionale; a ciò hanno concorso il lavoro congiunto di operai, forze armate e vigili del fuoco.