FUARZE FRIÛL (UN AN APRÈS)

Titolo copia:
FUARZE FRIÛL (UN AN APRÈS)
Regia:
D'Agosto, Oreste
Produzione:
Fogolar Furlan di Melhouse
Paese di produzione:
Francia / France
Anno:
1977?
Formato:
Super8
Supporto:
Acetato / Cellulose Acetate
Generazione:
Positivo / Positive
Sonoro:
Sonoro / Sound
Colore:
Colore / Color
Metraggio:
107 m
Lingua copia:
Italiano / Italian
Parole chiave temi:
terremoto in Friuli; cimitero; tombe; bambini; case; aiuti americani; prefabbricati; capannoni industriali; montagne; macerie; case prefabbricate; baraccopoli; solidarietà; Fogolar Furlan
Parole chiave luoghi:
Friuli (Italia); Resiutta (Italia); San Giorgio (Italia); Lischiazze (Italia); palazzo comunale (Venzone, Italia); duomo di Sant'Andrea Apostolo (Venzone, Italia); Venzone (Italia); Val Resia (Italia); fiume Tagliamento (Italia); Oseacco (Italia); Osoppo (Italia); Majano (Italia); Gemona (Italia); ospedale (Gemona, Italia); monte Glemine (Italia)
Collezione:
Terremoto

Cimitero, un uomo e una donna portano fiori ad una tomba, panoramica sulle tombe, una bambina gioca, un padre con tre bambini si avvicina alla tomba di un caro, particolare di una lapide. Il cimitero è invaso di fiori. Immagini di macerie si alternano a quelle della natura: il Glemine, il Tagliamento. Un primo cartello stradale indica le località di Resiutta e di San Giorgio, un secondo Lischiazze, quindi la macchina da presa ci conduce a Venzone, panoramiche su strade del centro devastate, su ciò che resta del palazzo comunale e su macerie. Si approda a costruzioni prefabbricate, un cartello cita: “Ipisystem, edifici A 4, 6, 8 Aule per conto di amministrazione provinciale di Udine”, è ripresa quindi una roulotte che riporta scritto: “Katastrophenhilfe Zentralsparkasse”. Particolari del duomo di Venzone distrutto e di operai che vi lavorano. Cartello Oseacco, resti della chiesa. Una donna lavora nei campi, un’altra si appoggia ad un muretto. Un piccolo cimitero, particolare della lapide di Anna Foladore, morta a 21 anni, panoramica sulle case distrutte. Si alternano immagini di un uomo che porta una gerla ed edifici distrutti, un uomo che passa con una carriola, ed altri edifici distrutti. Panoramica su nuove costruzioni, quindi particolare di un cartello stradale
“Val Resia, Villaggio Munchner Merkur – TZ Bayerisches Rotes Kreuz”: panoramica su case prefabbricate, dove riprende la vita di sempre, quindi sul cimitero, anch'esso devastato dalle scosse. Carrellata sui capannoni industriali, uno riporta la scritta “Sideros”, poi le riprese si spostano ad Osoppo, lunga fila di case prefabbricate e quindi particolare del cartello multilingue di ringraziamento della città a chi ha fornito aiuti. Riprese dall’alto di edifici prefabbricati, quindi particolare del “Villaggio Alsazia” donato ad Osoppo dal Fogolar Furlan Mulhouse, case prefabbricate in legno. L’automobile da cui vengono realizzate le riprese corre fino a raggiungere Majano, su un cartello è indicato che lì sorgerà una scuola grazie alla solidarietà del popolo americano. Immagini di palazzi e macerie si alternano a quelli delle montagne circostanti, quindi ricominciano le riprese dall’auto che muove fra luoghi distrutti, per chiudere su un cimitero, su edifici prefabbricati e su cartelli stradali che indicano la collocazione geografica gemonese.