Ritorna al Cinema Sociale Odissea di Christopher Nolan che riproponiamo nel formato Flat 1.85:1, un rapporto d’aspetto digitale che offre una maggiore altezza verticale rispetto al classico Scope, avvicinandosi di più all’esperienza immersiva delle proiezioni IMAX.
Dopo Oppenheimer, Christopher Nolan adatta la leggendaria vicenda di Ulisse (Odisseo), re di Itaca, e del suo lungo viaggio di ritorno in patria dopo la guerra di Troia. Il film segue il viaggio decennale dell’eroe tra mostri, divinità e prove estreme (da Polifemo alle Sirene, da Circe alla discesa nell’Ade); mentre a Itaca Penelope e Telemaco resistono all’assedio dei Proci.
Le riprese si sono svolte tra Sicilia, Grecia, Marocco, Islanda, Scozia, Malta e Stati Uniti, seguendo una logica geografica che ricalca il viaggio dell’eroe. Per Polifemo, Nolan ha fatto costruire un animatronic alto sei metri; per il Cavallo di Troia, una struttura monumentale realmente trasportata sulla spiaggia. Nessun compiacimento tecnologico, ma una filosofia chiara: se puoi farlo davvero, fallo davvero. Anche il fantastico viene trattato in modo coerente con questo approccio. Gli interventi divini e soprannaturali non si manifestano come apparizioni spettacolari, ma attraverso fenomeni naturali (tempeste, vento, oscurità) così come avrebbero potuto essere percepiti dagli antichi.
Un espediente che fonde il mito con il realismo sensoriale tipico del cinema di Nolan. E pur restando fedele ai celebri episodi omerici, incluso il celebre stratagemma del Cavallo di Troia, che nel film funge da prologo, Odissea si muove tra più registri: orrore, mistero, romanticismo e suspense convivono con l’azione epica, evitando la monumentalità fine a se stessa. (Iconmagazine.it)
Alla domanda “Secondo lei l’Odissea è la più grande storia mai scritta?”, Nolan ha così risposto: “Sì, lo è. Contiene in sé tutte le storie. Adattando la sceneggiatura, improvvisamente ho scoperto che c’è l’Odissea in tutte le storie con cui ho avuto a che fare, come Interstellar, la trilogia del Cavaliere oscuro, Inception.
L’Odissea è una storia di ritorno a casa, di passaggio all’età adulta, di amore e morte, di perdita, di guerra. Tutte queste cose in un unico contenitore. Ecco perché ha affascinato la cultura per tremila anni.”