Al Sociale il nuovo restauro di Padre padrone


Mercoledì 20 maggio al Cinema Sociale di Gemona la Cineteca presenta “Padre padrone” di Paolo e Vittorio Taviani nella nuova edizione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà.

Ingresso libero.

Nato come film per la televisione e girato interamente in Sardegna, Padre padrone vinse a sorpresa nel 1977 la Palma d’oro di Cannes, grazie soprattutto al presidente della giuria del festival, Roberto Rossellini, che apprezzò enormemente il lavoro di Paolo e Vittorio Taviani ispirato al romanzo autobiografico di Gavino Ledda, Padre Padrone l’educazione di un pastore (1975). La pellicola ne segue il percorso di formazione ed emancipazione, da pastorello sardo strappato alla scuola e alla comunità dal padre, alla laurea in glottologia. Omero Antonutti, al suo primo ruolo cinematografico da protagonista dopo una prestigiosa carriera teatrale, interpreta il pastore e violento patriarca Efisio Ledda, accanto a Saverio Marconi nel ruolo di Gavino Ledda da adulto. Il film era stato girato in 16mm e per la presentazione a Cannes fu “gonfiato” a 35mm, tagliando parte dell’inquadratura e perdendo in parte la qualità originaria della fotografia di Mario Masini. Il nuovo restauro digitale realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà riporta il film alla sua bellezza originaria. La proiezione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Casa del Cinema di Trieste.




Ospite in sala Graziella Moreale Antonutti.
Introdurrà la proiezione Sergio M. Grmek Germani.